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mercoledì 12 agosto 2009

Una sentenza che vale più della perdita dei punti sulla patente.

Spero che questa recentissima sentenza dei giudici della Corte di Cassazione arrivi a far riflettere quei parlamentari italiani che grazie alla complicità di qualche imprenditore senza scrupoli hanno deciso di istituire la patente a punti e l'utilizzo di costosi autovelox ovunque come se fossero un deterrente per eliminare o ridurre gli incidenti mortali sulle strade italiane.
Mentre in realtà con questi aggeggi si fanno ben altri affari. Allora sarebbe meglio tornare al blocchetto e alla penna e comunque ad assumere personale che costerebbe sicuramente meno delle odiate macchinette.
Il parlamento secondo la mia umile opinione deve prendere spunto proprio da questa sentenza se vuole veramente risolvere la questione che ritengo può essere risolta condannando penalmente se ritenuto colpevole chi si macchia di una morte.
Con questa ultima sentenza la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 13 mesi di reclusione per un uomo ritenuto responsabile di un incidente mortale poichè causato dall'eccessiva velocità. L'automobilista, infatti, a bordo della sua Mercedes, finì fuori strada sull'autostrada A29 Trapani-Palermo, precipitando in una scarpata dopo un volo di 20 metri.
A salvarsi fu solo il conducente mentre i quattro passeggeri che erano con lui morirono.
Ben vengano decisioni come queste.

1 commento:

Viviana ha detto...

In Italia esistono già delle buone leggi che potrebbero ridurre drasticamente gli incidenti mortali con le loro vittime innocenti. Basterebbe solo che ci fosse la certezza della pena inflitta e scontata fino alla fine senza sconti. Penso che sarebbe un buon deterrente. Buona vita, Viviana