Google+ Followers

lunedì 21 dicembre 2015

Auguri di felici e serene feste dal blogger.


Auguri
di felici
e serene feste
di Natale
ai vecchi amici blogger
e ai lettori del blog. 

mercoledì 3 giugno 2015

Rubavano ai falliti: tutti dento a Latina ! Giudice, cancelliere e i suoi “fedeli” finanzieri

 La Giustizia un Italia è morta da tempo l'articolo che segue di Mala Giustizia in Italia è solo una ulteriore conferma.
Mazzette, gioielli preziosi, viaggi e orologi di pregio: un consolidato sistema corruttivo. Gli affari del giudice, le mazzette grazie ai fallimenti pilotati in Tribunale, andavano meglio delle migliori aspettative. Tant'é che il magistrato, arrestato insieme ad un cancelliere, un sottufficiale della Guardia di Finanza, due commercialisti e un imprenditore, in pubblico sempre misurato e riservato, in privato si lasciava andare a un linguaggio meno compito: «Porca t...! Qua abbiamo mosso un milione di euro tra un c.... ed un altro».
Gli incassi della banda messa in piedi con curatori, periti e consulenti erano talmente oltre le previsioni da diventare un problema: «Dove c... li metto sti soldi ? Prima mi ero già comprato una casa, due, non lo posso fare, a chi cazzo le intesto, in qualche maniera ‘sti soldi li devo riciclà come cazzo faccio sennò ? Alla fine il magistrato si lancia sugli orologi: «Me lo merito un Rolex? Io ho scelto un Daytona», si sfoga con un complice. Acquisti che per gli investigatori servivano a ripulire i soldi che il giudice avrebbe ricevuto illecitamente da alcuni commercialisti, nominati consulenti nei fallimenti milionari.
Gioielli preziosi. “Volevo fare una sorta di tetris con gli smeraldi, gli orecchini e un anello se ci hai o con rubini, preferisco lo smeraldo, mi piacerebbe l’idea di un anello, diamanti, smeraldo, tutti smeraldi, un bel bracciale”, spiegava il magistrato – intercettato – al gioielliere, mentre sceglieva il miglior regalo per la moglie (anche lei arrestata). Per l’accusa i consulenti nominati dal giudice corrispondevano una  percentuale  dei compensi liquidati loro dal giudice stesso. Da anni in servizio al Tribunale, avrebbe creato una fitta rete di complicità in grado di avere informazioni confidenziali anche sulle eventuali indagini in corso.
Liquidazioni accelerate e aste pilotate in cambio di parcelle da centinaia di migliaia di euro. Il 15% spettava al giudice. Le indagini proseguono coinvolgendo altri giudici. All’orizzonte l’associazione a delinquere. «I miei amici, rivendicava il magistrato, mangiano anche loro alla tavola... Sono il leader, spalle larghe e palle sotto, devono fare come dico io».

venerdì 31 ottobre 2014

Riattivazione degli autovelox a postazione "fissa" sulla S.P. n. 366 Otranto - San Cataldo. Eliminato anche il vincolo paesaggistico?



Sorprende e non poco la decisione della "Provincia di Lecce" e probabilmente anche della locale amministrazione di riattivare gli autovelox a postazione "fissa" in zona Alimini. 
Autovelox a postazione "fissa" prevista dal legislatore per altre tipologie di strade e che ricordiamo erano stati spenti, dopo migliaia e migliaia di multe e di ricorsi e, secondo alcuni, per la mancanza dell'autorizzazione amministrativa da parte del Comune di Otranto in quanto nella zona vige il vincolo paesaggistico.
Secondo il mio modesto parere l'illegittimità di tali autovelox a postazione "fissa" permane sotto vari ed altri aspetti.
Parliamoci chiaro il motivo della riattivazione di questi autovelox è solo quello di fare cassa in maniera molto facile, gratuita per alcuni, onerosa per altri, anche perché su tale tipologia di strada il tasso di incidentalità è pari a 0, pertanto, non vi è alcun'altra giustificazione al loro utilizzo.
Ma una domanda a chi di dovere la devo comunque porre:
se prima su tale zona, per gli autovelox a postazione "fissa", vi era un "vincolo paesaggistico" cosa ha contribuito a far cambiare idea e concedere quindi quell'autorizzazione amministrativa prima assente? Ma soprattutto cosa è cambiato dal giorno dello spegnimento di questi strumenti? E' stato eliminato forse il vincolo paesaggistico?

venerdì 12 settembre 2014

Quanti secondi deve durare il giallo in una intersezione? Siamo un paese con una giustizia di pulcinella.


Quella italiana è davvero una giustizia ballerina .... 

Mi riferisco a quelle sentenze emesse da alcuni giudici della cassazione (non tutti) che, in mancanza di "indicazioni precise circa tale durata minima del 'giallo', sostengono che 3'' devono bastare per l'automobilista che intende attraversare l'incrocio con il semaforo giallo.... 

Si vede che non guidano loro le auto ... e che quando sono sui sedili del lato passeggero o in quelli posteriori sono distratti dalla lettura dei giornali...


Questi giudici hanno dimenticato come sono fatte le nostre intersezioni .... hanno dimenticato che qui in Italia c'è gente che attraversa l'incrocio a piedi o con la bici quando da loro indica il rosso ... in questo caso cari giudici che devono fare gli automobilisti investirli? O devono scattare la foto ricordo?

Hanno dimenticato che in alcune intersezioni vi è un unico semaforo con indicazione di direzione generica ... e allora cosa si fa quando si ha intenzione di svoltare a sinistra e si ha un altro automobilista di fronte? Si taglia la strada perché abbiamo solo 3' di tempo? E quelli che stanno fermi dietro di noi? Tutti multati?

Cari giudici quando stabilite in maniera generalizzata che sono sufficienti solo 3'' per attraversare tutti i tipi di intersezione .... è evidente che non tenete conto nè dei veicoli lenti, e a volte del blocco del traffico al centro dell'intersezione, nè della conformazione degli incroci... che non sono tutti uguali... 

Una sentenza che stabilisce che sono sufficienti solo 3'' per attraversare un incrocio è davvero insensata ... ma come fate a stabilire ciò con una sentenza? 


Cari giudici io non passo mai con il rosso e nè con il giallo (a volte) ma 3'' potrebbero essere sufficienti solo se l'intersezione è libera ... e l'incrocio è corto .... 

La vostra decisione non tutela i cittadini ed è irragionevole non solo perché non ci sono disposizioni legislative ben precise ma soprattutto perché non stabilite, nelle sentenze, anche a quale velocità minima e massima dovrebbe superare l'intersezione un automobilista.  

Tenendo presente che con una velocità "costante" di 20 km/h si percorrono mt. 5,56 al secondo .... 

Ebbene dopo quanto evidenziato e prima di giudicare le prossime volte rimettevi voi alla guida dell'auto provate a circolare nelle nostre città ... non fermatevi solo alle formalità ... vedrete che il vostro giudizio sarà diverso ... provare per credere...

In un incrocio abbastanza lungo da attraversare, e nelle grandi città con 4 corsie per senso di marcia ce ne sono tanti, se scatta il giallo immediatamente dopo aver varcato la linea trasversale (quindi per l'automobilista che ha già impegnato l'incrocio ufficialmente ancora verde...) e stabilite che la durata del giallo è solo di 3'' ... saremo tutti multati ... cosi le ditte private e gli enti locali faranno cassa e impoveriranno ancora di più chi con l'auto deve lavorare ... 

Cari giudici se vogliamo parlare di sicurezza stradale io al vostro posto obbligherei tutte le pubbliche amministrazioni a collocare sui semafori i contatori dei secondi  ... allora si che si può parlare di sicurezza stradale ... ma si sa che in Italia abbiamo e vogliamo la giustizia di pulcinella...

Come si dice in dialetto dalle nostre parti ... "mara a ci ccappa...".